
Descrizione
Cassettiera:
“Parte interna di un mobile formata da un certo numero di cassetti e dalla relativa intelaiatura di sostegno, per lo più spostabile anche da un mobile all’altro”.
Questo il progetto: una cassettiera di vissuti e capacità con un’intelaiatura di relazioni che sostengono le storie dei ragazzi; giovani per i giovani, per raccontar di sé, delle proprie vite e dell’essere in Barriera. Cassetti da cui trarre conoscenze per mettere in luce chi siamo; abilità che, imparate da esperti, vengono messe a disposizione di altri giovani, fuori dal proprio “armadio”, in una contaminazione continua. Il sé, ascoltato e accolto nella sua originalità è messo in circolo tra pari, per crear qualcosa da mettere a disposizione della comunità. Con un lavoro a piccoli gruppi, divisi per fasce d’età, ciascun partecipante racconterà la propria identità, il vissuto nel quartiere per creare una sua nuova narrazione.
Tutti parteciperanno a laboratori su diversi linguaggi, scelti in base ai propri talenti: fumetto, fotografia, canto, musica, teatro, danza, lavoro del legno. Con la guida di esperti e lo storytelling si arriverà a scrivere il testo di uno spettacolo che sarà messo in scena dai ragazzi stessi. Tutto sarà coordinato da un gruppo di giovani under 35 che con le loro storie saranno condottieri dei più giovani.
Eventi sul quartiere per creare aggancio e conoscenza: in luoghi diversi, attività sportive e culturali significative come tornei su strada, partite intergenerazionali… l’obiettivo primario è rendere i giovani consapevoli della necessità di appropriarsi della narrazione del quartiere a partire dalle proprie belle storie di vita.
Il cambiamento in positivo del quartiere nasce dalla consapevolezza che si può fare. A partire da questo, vogliamo lasciare che i giovani siano proattivi nel cercare spazi e strumenti nuovi per parlare di sé e costruire nuove storie. Vogliamo che i ragazzi conoscano meglio e di più il proprio territorio, lo raccontino e si rendano protagonisti della narrazione al quartiere, per distruggere stereotipi e promuovere processi di partecipazione anche tra coloro che meno lo frequentano o che da esso scappano, di qualunque età.

