Il 25 marzo siamo andati in Liguria per una gita scolastica.

Abbiamo partecipato a diverse attività, tra cui un’escursione in montagna a Noli: una camminata piuttosto faticosa, ma decisamente avventurosa. Appena scesi dal pullman in un parcheggio, abbiamo atteso qualche minuto l’arrivo della guida. Una volta insieme, ci siamo fermati per ascoltare i primi cenni sulla storia di Noli.

Il tratto iniziale del sentiero era molto ripido e ci ha messi subito alla prova, stancandoci rapidamente. Durante una sosta, la guida ci ha illustrato le caratteristiche della vegetazione locale; ripreso il cammino, ci siamo fermati nuovamente per ascoltare il racconto della peste che colpì la zona molti anni fa, scoprendo come cercassero di curarla e prevenire il contagio tra gli abitanti.

Raggiunta la nostra meta, siamo stati premiati da un panorama mozzafiato, sebbene un po’ impressionante per chi soffre di vertigini. Abbiamo approfittato della vista per scattare numerose fotografie. Purtroppo, durante la discesa, si è verificato un piccolo imprevisto: lo zaino di una nostra compagna si è rotto e il contenuto è scivolato a terra, rischiando quasi di finire in mare. Recuperate le forze e gli oggetti, siamo rientrati in pullman.

A metà del nostro viaggio abbiamo chiesto all’autista se potesse mettere un po’ di musica. In quel momento ci fu un delirio: mille voci che urlavano la canzone che volevano. Scelta la canzone, alcuni erano accontentati per poter ballare e cantare, altri, invece, volevano solamente rilassarsi dalla lunga giornata.

Arrivati a scuola tutti si diressero dai propri genitori per andare nelle loro case.

-Camilla e Beatrice P. di 1^A