Vivere la Gioia

................................... CON I NOSTRI BAMBINI STORIA DI UN PACCHETTO ROSSO Sono nato e cresciuto in un paese dove, fino a poco tempo fa, la gente sorrideva poco. Mi ha confezionato, con una bella carta rossa, una dolce nonnina la cui nipotina si chiamava Anna. Quando fui pronto, Anna, molto curiosa, voleva sapere che cosa contenessi e a chi fossi destinato, ma la nonna le disse che era un segreto. Il giorno dopo, la mattina presto, io, Anna e la nonna uscimmo e lungo la strada incontrammo il guardaboschi. La nonna mi diede al guardaboschi; lui era incredulo, ma la nonna gli spiegò che avrei portato fortuna e felicità se nessuno mi avesse aperto. Così me ne andai con il guardaboschi che era molto più felice perchè, finalmente, si era fatto degli amici in paese. Con il guardaboschi incontrai gli spazzacamini che, per timidezza, avevano cercato di nascondersi dietro un cespuglio. Il guardaboschi li chiamò e mi consegnò loro come regalo di Natale, dicendo che avrei portato fortuna e felicità, a patto che non mi avessero aperto. Sentii che gli spazzacamini lo ringraziarono. Molto felici mi portarono con loro sui tetti a lavorare e da lì videro Antonia nella sua stanza malata e triste per non poter uscire. Gli spazzacamini per consolarla, mi donarono ad Antonia, dicendole che sicuramente l'avrei fatta guarire presto, ma soltanto se non mi avesse aperto. Antonia, già sollevata, mi nascose aspettando l'arrivo delle sue amiche. Quando esse arrivarono, Antonia le invitò a cercarmi dicendo che chi mi avesse trovato mi avrebbe potuto avere, ma non aprire. Le bambine cominciarono a cercarmi e dopo un po' Lena mi trovò. Stefania mi scombussolò tutto per indovinare cosa contenessi, mentre Lena mi tirava il nastro. Che male! Per fortuna Moira mi difese. Improvvisamente si sentì un urlo: era il panettiere che aveva nuovamente bruciato il pane. Lena mi portò immediatamente da lui dicendogli che portavo fortuna, così non avrebbe più bruciato il pane ... però non doveva aprirmi. Il panettiere la ringraziò e, più serenamente, mi portò in panetteria. Che caldo! Per forza gli si bruciava il pane! Dopo un po' fui regalato alla signora Pia: lei aveva paura di rimanere senza pane. Il panettiere la rassicurò e le disse che con me avrebbe avuto fortuna e felicità, ma solo se non mi avesse aperto. La signora Pia mi passò al suo vicino che aveva quattro figli che di notte facevano fatica ad addormentarsi, dicendogli di non aprirmi, altrimenti non avrei portato fortuna e felicità. Quel signore mi mostrò ai suoi bambini che subito saltarono di gioia e mi abbracciarono. In quei giorni io fui regalato a tante persone e mi accorsi che tutti erano più felici. Mi sentivo speciale e orgoglioso di aver contribuito a portare felicità nel paese. Finite le vacanze di Pasqua, con alcuni bambini, mi ritrovai alla stazione. Lì vidi la nonna triste per la partenza di Anna. I bambini mi donarono alla nonna: evviva, ero di nuovo con lei! Anna le disse che veramente bastavo solo io per rendere felice tutto il paese. Eppure io non ho fatto niente, sono loro che sono diventati più amici! IMPORTANTE Il pacchetto arriverà a casa di ogni famiglia L'impegno è quello di : - condividere un momento di gioia in famiglia - scriverlo sul pacchetto rosso - accompagnando questo gesto con una piccola preghiera Il pacchetto va riportato a scuola la mattina dopo per poterlo dare ad un altro bambino La gioia, che solo Gesù sa donare, abiterà i nostri cuori BUONA PASQUA A TUTTI!!!