La storia dell'opera

L’opera salesiana “MICHELE RUA”, alle sue origini riflette la vita stessa di Don Bosco. Si comincia con un nome familiare “margherita Bosco” e una tettoia, più ampia della storica tettoia Pinardi, ma sempre tettoia…

C’era una volta….. il “Ricreatorio Margherita Bosco”.
…in piena guerra mondiale, l’impresario edile comm. Luigi Grassi, mette a disposizione dei ragazzi del rione un cortile con annesso capannone, sito in via Candia 4, distante 400 metri dall’attuale sede del “Michele Rua”. La gestione di questo “punto di partenza” viene affidata ai salesiani, il cui Rettor Maggiore, don Paolo Albera, vi manda un sacerdote, don Ugo Lunati, che per qualche ora alla settimana faccia fronte alle più impellenti necessità. Nome significativo per quel cortile con annessa una tettoia: “Ricreatorio Mamma Margherita Bosco”. Così sarà chiamato per 5 anni: 1917-1922. Qui le Figlie di Maria Ausiliatrice danno vita a un “Asilo infantile”, a una scuola serale di cucito e a un oratorio festivo. Qui don Lunati, coadiuvato dall’unione Padre di Famiglia e dal comitato Patronesse, crea il germe di quello che sarà il futuro “Oratorio Salesiano Michele Rua”.
La Borgata Monterosa ebbe, in via Candia, il suo ampio Asilo Infantile, con anne ssa scuola serale di cucito per giovanette, e l’Oratorio festivo; e le buone Suore di Maria Ausiliatrice furono le pazienti, infaticabili guidatrici di queste opere di bene. Poi fu aperto, sempre in via Candia, il vasto e bel Ricreatorio per i giovani della Borgata che a centinaia vi accorsero, e lo dedicammo – fu un buon augurio- alla memoria della Madre del Santo Giovanni Bosco, e furono i figli di don Bosco che presero cura del Ricreatorio, e questo fu il seme del grande Oratorio Michele Rua”. (dalla Cronaca del Tempo). Dato il numero sempre crescente di ragazzi e la ristrettezza dell’ambiente, il cortile e il capannone di via Candia non bastano più, per cui si rende necessario cercare una nuova struttura. La scelta cade su un terreno, con incorporata una cascina, della marchesa Clementina Thaon di Revel, la quale provvidenzialmente ne facilita il passaggio ai Salesiani. Di qui il problema di costruire e per questo reperire i fondi. Ma i benefattori non mancheranno, primo fra tanti, papa benedetto XV con la generosa offerta di L. 10.000

19 Giugno 1921 Viene posta la prima pietra della Chiesa dell’Oratorio, intitolata alla Madonna del Rosario, a lato della quale verrà costruito un palazzo per l’abitazione dei Salesiani e per le prime strutture oratoriale: sale e salone-teatro. L’arc. di Torino, card. A. Richelmy, presenzia alla cerimonia della posa della prima pietra.

1921 Nella festa del Patrocinio di S. Giuseppe sorge ufficialmente l’ Unione Padre di Famiglia M. Rua. “I grandi seguono le orme dei piccoli: un gruppo di uomini accompagna i propri figli all’Oratorio e vi si trovano a loro agio. Essi saranno i coraggiosi difensori dei Salesiani….e li aiuteranno nell’assistenza dei giovani, nei lavori di adattamento, riparazione, nella preparazione delle feste, ecc…”

30 Luglio 1922 Trasferimento dal Ricreatorio al nuovo Oratorio Michele Rua. “Di colpo la vita oratoriana cambiò. Qui (in via Paisiello) c’era la bellissima Chiesa, il cortile e tante sale che vennero occupate dalle diverse sezioni che si trasformarono in base all’età degli oratoriani”.

1926 Si completa la costruzione del primo Teatro dell’oratorio. “….là dove ora ci sono le sale di don Martano e don Virgilio. Si arrivò a recitare tutte le domeniche sera. In quel periodo cominciarono anche le proiezioni cinematografiche, alle 16 del pomeriggio della domenica”Il tutto ha però una battuta di arresto, quando il regime, con ordinanza prefettizia sospende l’attività dell’oratorio e con “suggelli a ceralacca” l’ufficiale giudiziario di P.S. ne chiude le porte (10/06/1931). Passata la bufera, si riprende. Questi (30-40) sono forse gli anni più significativi del “Michele Rua”. Passerà anche un’altra bufera più tragica, la guerra 40-45, dopo la quale ecco il risveglio dell’oratorio, animato, ora da don Bernardo Masoero.

1944 Arrivo delle Figlie di Maria Ausiliatrice. “….nel 1944 arrivarono le prime suore FMA. Oltre a dedicare il proprio tempo al servizio di lavanderia e cucina per i salesiani, dettero inizio all’Oratorio Femminile, nel vecchio rustico, in via Paisiello, verso via Brandizzo”.

1945 Un martire monterosino. “…aprile 1945: il salesiano monterosino don Mario Caustico si presenta ai tedeschi in ritirata, a Grugliasco, per tentare di salvare inermi cittadini da una feroce rappresaglia, ma viene fucilato anche lui…”

1949 Incomincia a funzionare la Scuola. “…l’attività scolastica inizia con l’ “Avviamento Industriale”, un tipo di scuola che preparava i giovani prevalentemente al lavoro.” La Fiat regala tutto il materiale per il laboratorio di meccanica che viene installato nel vecchio teatro (in attesa di poter poi costruire un teatro nuovo). Nell’anno scolastico 49-50 iniziano i corsi regolari.

1950/1952 Ultimata la costruzione del nuovo Teatro.

Ottobre 1957 Vengono inaugurati i nuovi saloni del Centro Giovanile. “La Messa fu celebrata, al mattino, nel cortile davanti a una immensa folla, dal Prefetto generale dei salesiani. Erano presenti numerose personalità…….Terminata la funzione, si inaugurarono i nuovi saloni….mentre la banda monterosina teneva concerto nel cortile e nel cielosfrecciava l’aereo dell’ex allievo Rossi che salutava con la mano e lanciava fiori”.

1 Gennaio1958 Diventiamo Parrocchia! Questa “investitura” è il giusto riconoscimento dell’opera religiosa e sociale che, da ormai una quarantina d’anni, i Salesiani stanno svolgendo nel Borgo Monterosa

1960 Sorge la “colonia di Piamprato. “…dopo la guerra don Masoero ottiene di poter costruire…un soggiorno alpino a Piamprato, in Val Soana. Sorge così la grande colonia, di proprietà del Monterosa, che verrà sfruttata per diversi anni…”. Una decina di anni dopo sarà poi una memorabile nevicata a porre fine alla storia di Piamprato.

1963 La “Scuola professionale” si trasforma in “Scuola media”.

Settembre 1971 La Scuola Materna “Mamma Margherita inizia a funzionare! Nel 1969 si danno inizio ai lavori di costruzione della Scuola Materna Mamma Margherita, nell’area della cascina del conte d’Ales. Anche l’Oratorio femminile, guidato dalle nostre amate suore, avrà così una sede appropriata e funzionale.

Marzo 1980 Inaugurazione del nuovo campo da tennis. “…si giungerà, nel marzo 1980 ad una vera e propria ricostruzione del terreno di fronte all’Oratorio, in via Paisiello, dove già esistono i giochi di bocce. Al posto del campetto sterrato e dei vecchi pioppi ed acacie, che vengono sostituiti con nuovi alberi, si costruisce il campo da tennis, fortemente voluto dall’Unione Uomini….”

6/7 Maggio 1989 Il Rettor Maggiore del Salesiani, don Egidio Viganò, visita la nostra Opera. In questa occasione viene posta la prima pietra della costruzione della nuova palestra.3 Febbraio 1991 Inaugurazione della nuova palestra. Sembrava un sogno avere un giorno una moderna palestra “olimpionica”. Ma il sogno è diventato realtà! E così ora la Scuola, la PGS e i giovani della zona hanno a disposizione un impianto sportivo moderno e funzionale dove può anche trovare ospitalità un folto pubblico.

12 Marzo 1994 Inaugurazione del Teatro completamente ristrutturato. Dopo quasi dieci anni di inattività (come conseguenza della terribile tragedia del cinema Statuto di Torino!) viene riaperta la sala della comunità. Le attrezzature all’avanguardia e la qualità degli arredi hanno fatta diventare la nostra Sala un eccezionale cinema e teatro per la gente della nostra barriera.

3 Maggio 1996 Consacrazione della nostra Chiesa. Per questo evento da Valdocco viene portata solennemente, in Parrocchia, l’urna di San Domenico Savio, davanti alla quale si alterneranno in preghiera i giovani e la gente della nostra comunità. La “cappella dell’oratorio” (1921!) era una costruzione provvisoria, in attesa della nuova grande chiesa parrocchiale….che però non fu mai costruita! E’ stato allora il nostro Cardinale Arcivesco, Giovanni Saldarini, a presiedere la celebrazione con cui la nostra chiesa è stata ufficialmente consacrata al culto…ora in modo definitivo!

Maggio 2000 Inaugurazione del nuovo “campetto don Martano”. Nell’area vicino ai giochi da bocce dell’Unione Uomini, dove sorgeva il vecchio campetto da calcio (un po’ in erba…spontanea….e un po’ in terra battuta!), sorge ora una nuova struttura ricreativa in erba sintetica, campo da pallavolo e area attrezzata per i bambini della nostra Scuola Materna.

Settembre 2000 Le nostre suore ci lasciano! …da quel lontano 1944. Il calo di vocazioni e una nuova riorganizzazione della presenza salesiana in Piemonte portano le FMA a questa dolorosa decisione.

5 Maggio 2002 Inaugurazione del nuovo campo sportivo dell’Oratorio. Ultimo ammodernamento, in ordine di tempo, è stato il rinnovo completo del vecchio e polveroso campo del Michele Rua. Ora “splende di un verde perenne” (anche se sintetico!) ed è tornato ad essere calpestato da decine di ragazzi della nostra Scuola e del nostro Oratorio. E’ persino ricomparsa, lungo i bordi, l’antica fontanella, “’l tôret” , che i “ragazzi del tempo che fu” ricordano come “…il nostro bar e la nostra doccia, per dissetarci e per rinfrescarci e lavarci dopo d’aver giocato al pallone…”

A CONTI FATTI RICORDIAMOCI CHE..
…nel 2010 sarà il Centenario della morte di Don Rua;
…nel 2016 sarà il 25° della Palestra;
…nel 2021 sarà il 50° della Scuola Materna e il CENTENARIO dell’Unione Uomini;
…nel 2022 sarà il CENTENARIO del nostro Oratorio e il 50° della beatificazione di Don Rua;
…nel 2038 sarà il 150° della morte di don Bosco;
…nel 2049 sarà il CENTENARIO della Scuola M. Rua;

I NOSTRI DIRETTORI
1922-1931 don Domenico Gallenca
1931-1935 don Francesco Vitale
1935-1938 don Paolo Giacomuzzi
1938-1947 don Giacomo Bertolino
1947-1950 don Giovanni Teodoro
1950-1953 don Antonio Agnelet
1953-1955 don Carlo Martinotti
1955-1959 don Elio Scotti
1959-1965 don Giacomo Saini
1965-1968 don Leonzio Patron
1968-1973 don Mario Morra
1973-1975 don Mario Ghietti
1975-1979 don Dario Superina
1979-1985 don Giacomo Morgando
1985-1988 don Luciano Battaglio
1988-1997 don Mario Banfi
1997-2003 don Gianni Orsolano
2003-… don Alberto Lagostina

I NOSTRI PARROCI
1958-1958 don Elio Scotti
1958-1963 don Giacomo Bertolino
1963-1969 don Mario Bava
1969-1974 don Giuseppe Giliberti
1974-1987 don Guido Abà
1987-1993 don Carlo Piccottino
1993-2004 don Gianni Colombo
2004-… don Gianfranco Avallone