Ambiti

a. Cortile

Tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00.  Domenica dalle 15.30.

Situazione

Dopo un costante lavoro d’èquipe, avviato nel 2003 e supportato dal Convegno sull’Oratorio dell’Ispettoria che si è occupato in modo specifico del cortile, l’ambiente si presenta accogliente, pulito e regolato. Numero dei tesserati del 2009: 550, il 22 % di origine non italiana.

Risorse

Due salesiani, quattro educatori, volontari in servizio civile, animatori, giovani dei gruppi formativi, genitori. Giovani salesiani in formazione e postulanti FMA il sabato e la domenica.

Campo da calcio, basket, mini-basket, pallavolo. Sala giochi per tutti. Chiesa. Sala multimediale

Obiettivi

  • Curare l’accoglienza, evitando un uso anonimo delle strutture. Attraverso:
    • la costante presenza dei salesiani e degli educatori in cortile, tra i giovani, che accolgono chi arriva
    • lo strumento della tessera, per creare senso di appartenenza (ti conosco e mi faccio conoscere)
    • un breve colloquio  iniziale con il direttore
  • Qualificare l’ambiente come luogo di educazione ed evangelizzazione. Attraverso:
    • la costante presenza delle persone elencate sopra, la loro testimonianza di vita (giocare con…, dialogo interpersonale, richiamo cordiale al rispetto delle regole, parolina all’orecchio, proposte di tornei, giochi…)
    • la presenza di educatori  per l’inserimento di minori del centro diurno aggregativo (CAM) e per un progetto di accompagnamento solidale
    • alcune regole semplici e chiare orientate al rispetto degli altri, soprattutto dei più piccoli e deboli (definizioni di spazi di gioco per fasce d’età, linguaggio, divieto di fumare…)
    • la flessibilità nell’apertura degli ambienti di gioco a seconda della possibilità di assistenza
    • il breve momento di preghiera quotidiano con la buona sera di un salesiano o un educatore
    • un momento formativo più curato nei tempi forti (in chiesa o in sala don Bosco per proiezioni)
    • la cura delle bacheche con foto, informazioni, messaggi
    • la pulizia dei cortili, dei campi e delle sale

Verifiche

In un incontro settimanale (mercoledì 14.30 – 15.30) l’equipe del cortile (educatori, salesiani, volontari in servizio civile) verifica l’accoglienza, le situazioni problematiche, le attività,  e pianifica le nuove iniziative.

Durante gli incontri delle varie equipe riunite, della CEP e  del Consiglio Pastorale parrocchiale si puntualizza il percorso in atto con gli altri animatori e con il resto della comunità.

Sabato: elementari

Orario: Dalle 15.30 alle 18.00

Situazione

Dopo la partenza delle suore nel 2000, presso gli ambienti di Via Paisello 42 (un tempo oratorio femminile), il sabato pomeriggio, un gruppo di ex allieve volontarie e mamme dell’oratorio ha mantenuto vivo un momento oratoriano specifico per le elementari.

Risorse

Un gruppo di ex allieve, una postulante, alcuni giovani animatori. Tre sale per attività, palestrina, cortile.

Obiettivi

Curare l’accoglienza e l’animazione di un gruppo di bambini delle elementari. Attraverso:

  • Momenti di gioco libero e organizzato
  • Laboratori di manualità
  • Feste periodiche
  • Un momento di preghiera

b. Itinerario di educazione nella fede

Premessa

Utilizziamo volutamente il termine “nella fede” e non  “alla fede”, perché riteniamo che il cammino spirituale di ciascun giovane, per quanto diversificato e personalizzato a seconda dell’esperienza e dei doni ricevuti, cresce e si sviluppa a partire dall’ incontro con una comunità di fede.

L’Oratorio è una comunità cristiana, formata da adulti e giovani, che:

  • accoglie ciascuno al punto in cui è
  • propone di fare un pezzo di strada insieme
  • nei tempi e nei modi che rispettano il valore del giovane accolto
  • chiedendo solo il rispetto dell’ambiente, delle persone e delle cose.

Il cortile è il primo luogo di educazione nella fede, dove salesiani, educatori, animatori e giovani si incontrano in un clima di amicizia, di rispetto e di accoglienza di tutti. Il breve momento quotidiano di riflessione e preghiera esplicita e da qualità all’esperienza dell’incontro e del gioco.

Il cammino dei gruppi tende a:

  • far vivere l’esperienza del cortile in stile salesiano
  • far sentire  l’appartenenza all’ambiente: costruttore e responsabile insieme agli altri e agli animatori
  • riflettere sulla propria esperienza alla luce della fede
  • introdurre a una partecipazione viva e attiva alla liturgia
  • aiutare il giovane ad accostarsi con frequenza al sacramento della Riconciliazione
  • far sentire il giovane parte viva della Chiesa e dell’MGS
  • aiutare a scoprire la propria vocazione attraverso una crescente assunzione di responsabilità nei confronti degli altri e l’aiuto di una guida spirituale

In particolare.

Nella catechesi delle medie:

  • si fa incontrare una comunità cristiana fatta di giovani
  • si vivono esperienze di collaborazione nella realizzazione di attività oratoriane (musical, servizio per i poveri…)
  • si insiste anche con le famiglie sulla bellezza di un cammino di fede oratoriano, non finalizzato ai sacramenti
  • Nel New Entry:
  • si insiste sulla partecipazione all’Eucaristia e sulla partecipazione attiva alla preghiera
  • si sperimenta il servizio guidato verso i più piccoli
  • si fa sperimentare che la fede non è un “fatto da bambini”, ma parte inscindibile della propria vita
  • si propone il gruppo come sostegno alla propria fede contro l’emarginazione sociale e scolastica della stessa

Nel triennio:

  • si insiste sull’importanza della confessione frequente e della presenza di una guida spirituale
  • aumentano le responsabilità nella comunità: si diventa catechisti, allenatori, volontari…
  • si favorisce il confronto con le diverse vocazioni presenti nella comunità: sdb, fma, cooperatori, giovani sposi cristiani…

Nel gruppo giovani:

  • vengono offerti ulteriori cammini di approfondimento della fede e della propria vocazione attivati dalla pastorale dell’ispettoria: gruppi ricerca, corso partenti missionario, corsi di teologia, corsi per fidanzati…

Catechesi elementari

Situazione

La catechesi per i bambini della scuola elementare (2 – 3 – 4 – 5 elementare) e in preparazione al sacramento della Confessione e alla S. Messa di Prima comunione è seguita dal Parroco e da un gruppo di  catechiste. Ogni classe ha una catechista coordinatrice. Da ottobre a maggio, ogni settimana, il lunedì o il martedì o il mercoledì o il giovedì,  i bambini si incontrano per un’ora di catechesi. Dopo alcuni anni i locali per il catechismo sono tornati ad essere adiacenti agli ambienti dell’Oratorio favorendo l’incontro.

Risorse

Catecheste coordinatrici, catechiste, circa  90 – 100 bambini per annata.

Obiettivi

  • Vivere con i bambini l’esperienza della comunità cristiana che propone loro un itinerario di fede adatto alla loro età.
  • Prepararsi a ricevere il sacramento della Confessione (3 elem.) e dell’Eucaristia.( 4 elem.)
  • Fare esperienza di oratorio, comunità cristiana per loro (S.Messa, Sabato, Cortile, Feste, …)
  • Curare la formazione delle catechiste

Catechesi medie

Situazione

Da alcuni anni la catechesi per i ragazzi della scuola media (1 – 2 media) e in preparazione alla Cresima, è seguita dall’incaricato dell’oratorio e da giovani catechisti animatori per render più facile il passaggio ai gruppi proposti dall’Oratorio nel dopo-Cresima. I ragazzi, oltre allo specifico itinerario catechistico, vengono coinvolti nella preparazione di un musical che viene rappresentato alla fine dell’anno. Da ottobre a maggio, il sabato pomeriggio,  i ragazzi si incontrano alternando  un’ora di catechesi e un’ora di laboratorio in preparazione allo spettacolo. Da quest’anno si intendono coinvolgere i ragazzi nell’aiuto concreto a situazioni di povertà.

Risorse

Giovani catechisti coordinatori, catechisti animatori, due salesiani in formazione, e postulanti Fma, circa 60-70 ragazzi per annata.

Obiettivi

  • Vivere con i ragazzi l’esperienza della comunità cristiana che propone loro un itinerario di fede adatto alla loro età con un’attenzione specifica alla loro diversa sensibilità maschile e femminile.
  • Prepararsi a ricevere il sacramento della Confermazione.
  • Fare esperienza di oratorio, comunità cristiana per loro (Catechisti animatori, S. Messa, Cortile, Feste, Spettacolo…)
  • Fare esperienza di aiuto concreto a situazioni di povertà
  • Curare la formazione dei catechisti animatori

Gruppo New Entry (14-16 anni)

Obiettivi

  • Crescere nel senso di appartenenza all’ambiente oratoriano e al gruppo
  • Far sentire la continuità con il cammino precedente che ha portato alla Cresima: la vita si vive bene seguendo Gesù
  • Imparare ad essere veri amici per vivere rapporti costruttivi
  • Comprendere e vivere la visione cristiana dell’affettività e dell’amore come liberante per la persona: imparare ad essere veri amici per vivere rapporti costruttivi

Contenuti

  • Il gruppo nell’Oratorio salesiano: la società dell’allegria come modello
  • L’anno liturgico e la S. Messa: cammino concreto con Gesù
  • Gesù ci rivela il senso e la strada per la vera amicizia
  • Essere cristiani a scuola
  • Tematica annuale

Esperienze

  • Un incontro ogni settimana al martedì con preghiera finale
  • Eucaristia della domenica alle 10
  • Ogni tanto incontro settimanale più lungo (18-21.30)
  • Possibilità di confessione (mensile o bimensile)
  • Il servizio liturgico o il coro
  • Il campo invernale di Cesana (2-5 gennaio)
  • Momenti di gioco e pomeriggi / serate di svago
  • Triduo Pasquale dei Giovani
  • Aiuto animazione in Oratorio (i piccoli al sabato, musica, Don Bosco, carnevale,…)

Gruppo Triennio  e Giovani (16 – 30 anni)

Obiettivi

  • Comprendere e vivere la visione cristiana della vita: risposta ad una vocazione
  • Crescere nella consapevolezza che la vita è Progetto di Dio e non insieme di esperienze da consumare
  • Rendere concreto il proprio progetto cristiano di vita quotidiana attraverso la confessione regolare e l’aiuto di una guida spirituale
  • Trovare un sostegno alle scelte personali e comunitarie compiute
  • Continuare ad essere un centro trainante di animazione in Oratorio

Contenuti:

  • Tematica annuale

Esperienze

  • Un incontro ogni settimana al Giovedì – ore 21.00
  • Eucaristia della domenica alle 10
  • Possibilità di confessione (mensile o bimensile)
  • I week-end triennio ispettoriale (25 – 26 nov. 17-18 marzo)
  • Il campo invernale di Cesana (2-5 gennaio)
  • Giornata Mondiale dei giovani
  • Triduo Pasquale dei Giovani
  • Animazione in Oratorio (aiuto catechisti, i piccoli al sabato, musica, Don Bosco, carnevale, coro…)

c. Liturgia

Situazione

E’ ben animata e partecipata l’Eucaristia della domenica alle 10. Un gruppo di giovani dei gruppi si incontra al Sabato per preparare i canti (per i tempi forti anche durante la settimana). Un gruppo di ministranti si incontra nello stesso pomeriggio per preparare la celebrazione, altri per preparare l’accompagnamento musicale alla celebrazione. Alcuni preparano la lettura della Parola di Dio e le preghiere dei fedeli.

Obiettivo:

Aiutare i giovani a partecipare in modo vivo e attivo all’Eucaristia, incontrando nella fede il Signore Risorto. Attraverso:

  • la proposta di un servizio attivo nella celebrazione: ministranti, coro, lettori…
  • la riflessione sul mistero eucaristico e il senso del servizio svolto

d.  Progetti

Curriculum dell’Oratorio (aggiornato all’ ottobre 2009)

L’Oratorio Salesiano Michele Rua è da circa ottant’anni inserito nella realtà più ampia della Barriera di Milano. Nel suo passato si inseriscono numerose esperienze di collaborazione con le realtà del territorio, ma anche numerose iniziative avviate in maniera autonoma per l’accoglienza dei ragazzi.

Quotidianamente accoglie centinaia di ragazzi, impegnati ora nel gioco libero, ora in attività sportive strutturate, ora nella catechesi e nella formazione.

Se da un lato è chiara l’attenzione verso il mondo giovanile nel suo complesso, l’Oratorio Michele Rua, per vocazione salesiana, punta tuttavia ad incontrare e favorire i giovani che possano avere maggiori difficoltà (economiche, sociali, familiari,…), inserendoli in un ambiente di per sé positivo e aggregante.

Si punta quindi  alla continua costruzione di un clima e di un ambiente che siano familiari, regolati, e conseguentemente educativi, dall’altra si sono attivati progetti di breve, medio e lungo termine che possano rappresentare delle soluzioni a problematiche specifiche.

Per raggiungere questo obiettivo dal 1997 l’Oratorio Michele Rua è entrato a far parte, insieme ad altre realtà salesiane e del mondo della cooperazione sociale, di un’ associazione di secondo livello denominata “AGS per il territorio”. Questa associazione ha sempre collaborato in modo proficuo con gli enti locali.

L’appartenenza all’AGS per il territorio e le esperienze educative che si sono realizzate in questi ultimi dieci anni, hanno portato l’Oratorio ad avere nel proprio interno:

  • un Centro Diurno Aggregativo, avviato alla fine degli anni novanta e ormai pienamente attivo e funzionante, con 14 minori inseriti alla data di oggi, in costante collegamento con i servizi sociali da una parte e le singole realtà familiari dall’altra;
  • l’accoglienza e il graduale inserimento di minori non italiani, delle più svariate nazionalità, che costituiscono il 2-25 % della presenza giovanile all’interno dell’oratorio;
  • l’attivazione di progetti mirati alla prevenzione del disagio; tra i più recenti ricordiamo:
    • anno 2004:
      • “Il cortile dei sogni” ”, finanziato attraverso un bando della Circoscrizione 6 per la prevenzione al disagio.
      • “Barriera senza barriere”, finanziato dalla legge regionale sugli oratori 26 del 22/2002, rivolto a ragazzi preadolescenti per il sostegno scolastico e contro la dispersione scolastica
    • anno 2005
      • “Giovani per i giovani”, finanziato dal Comune di Torino, rivolto ad adolescenti per promuovere l’aggregazione giovanile e contrastare disagio e devianza
      • “Punto e a capo” finanziato dalla legge regionale sugli oratori 26 del 22/2002, rivolto a ragazzi preadolescenti per il sostegno scolastico e contro la dispersione scolastica
      • “Abitare la soglia, vivere la casa”, in collaborazione con la Provincia di Torino, rivolto ai minori immigrati
    • anno 2006
      • “Una famiglia chiamata oratorio” finanziato dalla legge regionale sugli oratori 26 del 22/2002, rivolto ad adolescenti con problematiche famigliari
      • “Scuola sostenibile”, finanziato attraverso un bando della Circoscrizione 6 per la prevenzione al disagio: rivolto ai preadolescenti per il sostegno scolastico e contro la dispersione scolastica
      • “Giovani per i giovani”, finanziato dal Comune di Torino, CRT e SanPaolo, rivolto ad adolescenti per promuovere l’aggregazione giovanile e contrastare disagio e devianza (prosegue anche nel 2007).
    • anno 2007
      • “Insieme è possibile”, finanziato attraverso un bando della Circoscrizione 6 per la prevenzione al disagio: rivolto ai preadolescenti per il sostegno scolastico e contro la dispersione scolastica
      • “A.A.A. Cercasi – Apertura al territorio, Accoglienza, aiuto” finanziato dalla legge regionale sugli oratori 26 del 22/2002, rivolto ad adolescenti con problematiche famigliari, e al contrasto del disagio in ambito minorile
      • “Provaci ancora Sam”, finanziato dal Comune di Torino, è un progetto di prevenzione della dispersione scolastica all’interno della Scuola Media Statale di Via Santhia“
    • anno 2008
      • Insieme è  necessario”, finanziato attraverso un bando della Circoscrizione 6 per la prevenzione al disagio: rivolto ai preadolescenti per il sostegno scolastico e contro la dispersione scolastica
      • “Oratorio, nuova casa” finanziato dalla legge regionale sugli oratori 26 del 22/2002, rivolto ad adolescenti con problematiche famigliari, e al contrasto del disagio in ambito minorile
      • “Provaci ancora Sam”, finanziato dal Comune di Torino, è un progetto di prevenzione della dispersione scolastica all’interno della Scuola Media Statale Bobbio di Via Santhia“,la Scuola Media “Viotti” e all’interno del CTP “Gabelli di Via Bologna.
      • “Comunità solidale”, finanziato dal Comune di Torino come progetto di Accompagnamento solidale
    • anno 2009
      • Lavorare in rete”, finanziato attraverso un bando della Circoscrizione 6 per la prevenzione al disagio: rivolto ai preadolescenti per il sostegno scolastico e contro la dispersione scolastica
      • “Provaci ancora Sam”, finanziato dal Comune di Torino, è un progetto di prevenzione della dispersione scolastica all’interno della Scuola Media Statale Bobbio di Via Santhia“ e all’interno del CTP “Gabelli di Via Bologna.
      • “Sentirsi a casa” finanziato dalla legge regionale sugli oratori 26 del 22/2002, rivolto ad adolescenti con problematiche famigliari, e al contrasto del disagio in ambito minorile

CAM (Centro aggregativi minori)

Il Centro Aggregativo per minori del Michele Rua nasce nel 2000 come ricezione del progetto presentato dall’AGS in collaborazione con il Comune di Torino. L’obiettivo del CAM è quello di accogliere minori segnalati dai servizi sociali per difficoltà famigliari (dai genitori in carcere a genitori trascuranti e/o maltrattanti), economiche, ambientali (appartenenza a gruppi devianti) e personali (ritardi cognitivi, difficoltà nella socializzazione…), con il fine di fornire loro uno spazio aggregativo sereno dove poter instaurare amicizie positive, avere sostegno scolastico ed educativo per affrontare situazioni problematiche personali e famigliari.

Il progetto del CAM, ideato a livello comunale, trova poi una realizzazione pratica e unica in ogni territorio di appartenenza. Essendo inserito in un grande e numeroso oratorio, il  nostro Centro diurno ha acquisito nel tempo un forte taglio aggregativo per cui ogni attività è sempre stata realizzata in modo aperto a tutti coloro che ne volessero far parte, cercando comunque di equilibrare questo con l’attenzione al singolo ragazzo/bambino e ai suoi specifici bisogni. Per ogni minore inserito si realizza un PEI (progetto educativo individualizzato) nel quale si delineano gli obiettivi che si vogliono raggiungere a medio e lungo termine, le risorse e le attività che vengono messe in campo, le azioni che vengono fatte in collaborazione con le scuole e i servizi socio-educativi del territorio.

Attualmente il Centro diurno ospita 20 minori, 4 delle scuole superiori, 9 delle scuole medie e 7 delle elementari, coprendo una fascia d’età che va dai 7 ai 15/16 anni. Gli educatori coinvolti sono tre, part-time.

Le attività sono varie e amalgamate con quelle dell’oratorio: sostegno scolastico, allenamenti sportivi in collaborazione con la PGS locale, laboratorio di danza, laboratori manuali, e naturalmente il gioco in cortile e nella sala interna.

Sostegno scolastico

Finalità del progetto

  • Prevenzione e contrasto fenomeni di emarginazione sociale
  • Accompagnamento educativo dei preadolescenti

Obiettivi specifici

  • prevenzione primaria e promozione dell’agio attraverso interventi educativi personalizzati realizzati in ambiente a misura di preadolescente;
  • valorizzare il ruolo della famiglia non solo come destinataria di interventi di sostegno ma come risorsa sociale e luogo primario di riferimento educativo del minore
  • favorire un maggior collegamento tra famiglia e scuola
  • potenziamento delle risorse del ragazzo
  • educazione e sostegno del minore nell’affrontare problemi quotidiani, impegni scolastici, dinamiche relazionali
  • utilizzo positivo del tempo libero

Estate ragazzi

Situazione

Da anni l’Oratorio è punto di riferimento per tante famiglie che, dopo il termine della scuola, hanno bisogno di  assistenza per i loro figli. Per un buon numero di famiglie è anche scelta educativa in continuità con il cammino oratorio dell’anno.

Estate 2010: centro estivo –  iscritti n. 820; soggiorno in montagna: n. 72  adolescenti e giovani coinvolti nell’aiuto all’animazione: n. 70  Altri in piscina o serate sportive: n. 20

Risorse

Due salesiani, due educatori (estate 2007), tre volontarie in servizio civile, animatori volontari e aiuto animatori, adulti per laboratori, refettorio, pulizia

Obiettivi

Centro estivo:

  • Far vivere ai bambini e ai preadolescenti una forte esperienza oratoriana dove si intrecciano evangelizzazione e educazione.
  • Aiutare gli adolescenti a vivere con responsabilità una graduale assunzione di impegni indirizzati all’animazione salesiana
  • Sostenere il bisogno di tante famiglie. Attraverso:
    • un cammino di formazione degli animatori che dura tutto l’anno e trova nei campi animatori dell’Ispettoria salesiana un momento privilegiato;
    • sette settimane tra giugno e luglio, tre giorni in sede e due uscite (piscina, parco) con momenti formativi che hanno come filo conduttore una storia, giochi oratoriani, laboratori sportivi e manuali, canto…;
    • un attenzione privilegiata al piccolo gruppo ( un animatore per 10-20 minori più o meno della stessa età) e alla diversa sensibilità maschile e femminile;
    • La verifica quotidiana per gli educatori,  animatori e aiuto animatori.

Soggiorno in montagna:

  • Vivere con i preadolescenti ( 5 elem – 2 media) l’esperienza del campo scuola salesiano: scuola di vita alla sequela di Gesù.
  • Favorire l’inserimento nelle attività e nei gruppi dell’oratorio. Attraverso:
    • una settimana in montagna con una storia che aiuta a vivere alcuni momenti formativi, giochi nei boschi, serate, gita in alta quota
    • una presentazione chiara dell’esperienza
    • l’invito alla partecipazione quotidiana
    • l’apertura all’esperienza della 3 media già presente attivamente nel gruppo dell’oratorio
    • la verifica quotidiana del gruppo che anima il soggiorno

e. Musica

Situazione

Da un paio d’anni è attivo un progetto che tende a insegnare uno strumento ai ragazzi dell’oratorio, a inserirli nell’animazione della liturgia o a  formare piccole band che possono esibirsi nelle feste o in un concerto.

Obiettivo:

  • Valorizzare le capacità di alcuni per metterle al servizio della comunità. Attraverso:
    • l’attivazione di corsi di chitarra, batteria, tastiera gestiti da volontari
    • la proposta dell’accompagnamento liturgico
    • l’aiuto a  formare delle band musicali, sostenendole nel loro percorso
    • l’organizzazione di momenti di esibizioni in feste

f.  Sport

Auxilium Monterosa

Situazione

Attualmente la polisportiva è divisa in quattro settori: calcio (n. 70 atleti), pallavolo (n. 100),  danza (n.130),  basket (n.80) seguiti da 36 allenatori e aiuto allenatori. E’ coordinata da un consiglio direttivo composto da un presidente, da quattro dirigenti, dai responsabili e dai rappresentanti dei diversi settori. L’Incaricato dell’Oratorio è invitato ed è sempre presente. Ogni settore  propone un percorso sportivo che parte dall’infanzia (sei – sette anni) e termine con l’adolescenza. La maggior parte degli allenatori sono cresciuti nell’ambiente e svolgono il loro servizio gratuitamente. E’ una sportiva che si sente parte integrante dell’oratorio e dell’opera.

Obiettivi:

Sono quelli proprio dell’associazione che fa sport in Oratorio: crescita integrale del giovane attraverso lo sport, all’interno di un ambiente che propone una tipica spiritualità, cammini formativi nelle diverse fasce d’età e proposte di impegno.

In particolare si tende ad un dialogo più stretto tra responsabili della sportiva e animatori dell’Oratorio per:

  • creare convergenza educativa tra i diversi animatori che si occupano dei giovani
  • aiutare ogni giovane ad inserirsi nell’ambiente che va oltre la squadra cercando di evitare sovrapposizione tra allenamenti e incontri di catechesi, tra partite e feste comunitarie o Eucaristia
  • operare un discernimento comune per la scelta degli allenatori o degli aiuto allenatori

La polisportiva sceglie di non promuovere squadre giovanile oltre la maggiore età, ad eccezione di squadre composte da almeno un gruppo di giovani impegnati nel servizio nell’ambiente, per la difficoltà di trovare allenatori adatti per queste fasce d’età.